Il sogno

Leoni di Monterosso
3 Febbraio 2021

Il sogno

Artista: Martini Arturo

Tecnica: Altorilievo in terracotta,

Opera In Archivio, In Galleria
Anno: 1931
Misure:
Note:

ARTURO MARTINI

Il sogno

Altorilievo in terracotta

1931

L’opera fa parte di un trittico con Chiaro di Luna e La veglia realizzati da Martini nel 1931 per sere presentai alla Biennale di Venezia del 1932.

Il sogno sempre nel 1931 viene tradotto in bronzo ed acquisito da Arturo Ottolenghi per Monterosso. In ordine cronologico è la terza opera ricevuta dallo scultore di Vado, dopo La Pisana in pietra di Vicenza ed Il figliol prodigo destinato al ricovero Ottolenghi.

Il sogno di cui la trasposizione in bronzo si dota di una maggiore forza creativa e tensione stilistica, è stata ritenuta dallo scultore la sua opera “maggiore”.

L’opera è geniale per l’impianto realizzato in uno spazio compresso in cui si trova una fanciulla dormiente, adagiata su di un letto sotto il quale vigila un cane accucciato. La magia del racconto si concentra su di una finestra semi aperta dal quale può arrivare il vento, la notte oppure una mano che tocchi. Il sogno ha la genesi nel mistero metafisico dei Dioscuri di De Chirico e Savinio, in cui il sonno è visto come demi-mort, in cui il nostro essere sospende la veglia, e tutto può essere.

Sulla versione in bronzo di questa terracotta originale esiste, come per le altre opere acquisite dagli Ottolenghi per Monterosso, la dichiarazione di Martini che cede la proprietà ed i diritti per le repliche al committente.