Luigi Caldanzano (Genova 1921 – Ceriale SV 2008)
Figlio di Luigi, importante esponente della pittura di fine ‘800 ed illustratore di Casa Ricordi. A Savona entra nel movimento del II Futurismo con Farfa, Tullio d’Albisola, Giovanni Acquaviva e il vulcanico declamatore, critico e gallerista Luigi Pennone. Aderisce ancora studente al Gruppo Sant’Elia e quindi al Gruppo Cavallino Rosso con Mario Bonilauri, Gian Mario Pollero, Mario Rossello organizzati dal critico Dante Franco Tiglio. L’ironia diventa ben presto un’arma per nascondere la disperazione e l’amarezza nei confronti di un destino già scritto. La produzione artistica matura alterna vedute liguri e fiorentine alle frequenti scene grottesche di gustosa invenzione dominate da suonatori, ubriaconi, adescatrici e petulanti donnine. La produzione ceramica inizia dalla frequentazione della fornace Pozzo Garitta del Giancu per poi passare alla Mazzotti, alla Fenice, alla Ceramica Italia ed approdare quindi alla Ceramica San Giorgio degli amici Eliseo Salino, Giovanni e Piero Poggi.

Opere di questo artista: