Dante Mosè Conte (Genova 1885 – 1919)

Allievo di Angelo Vernazza frequenta quindi la Accademia Ligustica. Si esprime felicemente con il disegno con cui riesce a cogliere l’introspezione psicologica del soggetto. L’isolamento artistico lo induce ad attestarsi su valori ancora ottocenteschi senza mai avvicinarsi alle avanguardie. Il suo linguaggio è vicino al post-impressionismo con cui realizza soprattutto paesaggi dal vero. Muore giovane all’età di trentaquattro anni falcidiato nel 1919 dalla influenza spagnola.

 

Opere di questo artista: